Nicola Forlani

Nato a Bergamo, dopo la maturità classica nel 2010 si diploma all’accademia MAS di Milano, dove ha l’opportunità di studiare dalla danza classica alle diverse tecniche contemporanee (Cunningham, Release) passando per la videodance, l’acrobatica, il canto corale, la recitazione. Sempre nel 2010 fa parte del cast del musical “Winx Club” che lo porta ad Istanbul, Ankara e Izmir per la tournè in Turchia. Nell’ambito pubblicitario lavora come ballerino per promotion e “flashmob” sponsorizzando diverse etichette (Lancetti, Pantene, Diesel, Mtv Mobile) e continua ad occuparsi di teatro approdando in varie città italiane con spettacoli di danza contemporanea, musical e teatro danza, in veste di interprete e coreografo. Non smette di aggiornarsi continuando a studiare con insegnanti di fama nazionale ed internazionale tra cui i docenti della “New York Broadway Dance Center”, ma i suoi interessi spaziano anche con curiosità nell’attività registica, con uno stage di regia teatrale con Corrado D’Elia presso Teatri Possibili, mentre nel 2011 è assistente ad alcuni laboratori di recitazione teatrale e cinematografica a Milano presso Accademia Zeronove e Il Faro Teatrale. Nel 2013 fa parte del cast artistico di Leolandia Minitalia. Approda presto anche al mondo dell’insegnamento approfondendo soprattutto la modern contemporary dance, contaminazione tra i diversi stili di danza moderna e contemporanea che si ispira ad una carattere prettamente teatrale ed espressivo senza dimenticare la spettacolarità e la capacità d’intrattenimento delle coreografie televisive, quasi giocando sulle infinite qualità di movimento che riflettono differenti emotività, culture e storie. Tiene corsi per adulti e ragazzi ed affianca professionisti nel campo della danza terapia. E’ laureando in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi di Filosofia Estetica sul transito storico dalla danza classica alla danza contemporanea. E’ istruttore di pilates e da anni studia Hata Yoga, percorso che gli permette di trarre strumenti che ritiene preziosi per l’insegnamento attraverso la consapevolezza del corpo, la propriocezione, l’esplorazione di “altri” spazi.